Compensazione legale e giudiziale in ambito fallimentare

2021-05-11T16:14:57+02:0012 Apr 2021|Tag: , , |

Recente pronuncia della Corte di Cassazione n. 1047/2021 in materia di compensazione fallimentare e corretta applicazione del disposto di cui all’art. 56 L.Fall. Muovendo dal rigetto in Corte di Appello della richiesta presentata da una società in situazione creditoria e debitoria nei confronti di una procedura fallimentare, la Corte si trova a doversi esprimere in merito all’ammissibilità della compensazione legale e della compensazione giudiziale in ambito fallimentare. Richiamando il contenuto di cui all’art. 56 L.Fall. in base al quale “I creditori hanno diritto di compensare coi loro debiti verso il fallito i crediti che essi vantano verso lo stesso, ancorché [...]

L’impugnazione dell’ordine di liberazione dell’immobile emesso dal Giudice Delegato

2021-05-13T15:56:33+02:0008 Apr 2021|Categorie: Articolo|Tag: , , |

Con la sentenza n. 25025 dell’8 ottobre 2019, la Corte di Cassazione ha precisato che l’ordine di rilascio dell’immobile adottato dal Giudice Delegato nell’ambito di una procedura fallimentare, purché modellato sulla base dell’art. 560 c.p.c., debba essere impugnato mediante lo strumento previsto ad hoc per l’impugnazione dei provvedimenti del Giudice Delegato dalla Legge Fallimentare, cioè il reclamo ex art. 26 L.F. Nel caso di specie, il destinatario del provvedimento aveva azionato lo strumento dell’opposizione all’esecuzione avverso l’ordine di rilascio emesso dal Giudice Delegato e la Corte di Cassazione ritiene che il ricorrente si fosse avvalso di uno strumento non proponibile [...]

Alle Sezioni Unite la questione dell’ammissibilità dell’istanza di fallimento senza la risoluzione del concordato

2021-04-13T11:47:57+02:0031 Mar 2021|Categorie: Articolo|Tag: , , |

La Prima Sezione Civile, Con l’Ordinanza n. 8919/21 ha rimesso gli atti al Primo Presidente, per l’eventuale assegnazione della causa alle Sezioni Unite in ordine alla questione, ritenuta di particolare importanza, concernente l'ammissibilità dell'istanza di fallimento ex artt. 6 e 7 l. fall. nei confronti di impresa già ammessa al concordato preventivo poi omologato, a prescindere dell'intervenuta risoluzione del concordato. Infatti, la Suprema Corte pur ammettendo che “non esiste attualmente un contrasto nella giurisprudenza di questa Corte circa l’ammissibilità della dichiarazione di fallimento di un’impresa ammessa ad un concordato omologato e non eseguito, senza la preventiva risoluzione di quest’ultimo, posto [...]

Concordato preventivo – Risoluzione – Istanza di fallimento

2021-04-13T11:42:15+02:0031 Mar 2021|Tag: , , |

La Prima Sezione Civile, Con l’Ordinanza n. 8919/21 ha rimesso gli atti al Primo Presidente, per l’eventuale assegnazione della causa alle Sezioni Unite in ordine alla questione, ritenuta di particolare importanza, concernente l'ammissibilità dell'istanza di fallimento ex artt. 6 e 7 l. fall. nei confronti di impresa già ammessa al concordato preventivo poi omologato, a prescindere dell'intervenuta risoluzione del concordato. Infatti, la Suprema Corte pur ammettendo che “non esiste attualmente un contrasto nella giurisprudenza di questa Corte circa l’ammissibilità della dichiarazione di fallimento di un’impresa ammessa ad un concordato omologato e non eseguito, senza la preventiva risoluzione di quest’ultimo, posto [...]

Concordato preventivo – Prededucibilità dei crediti – Compenso professionale

2021-03-10T16:59:38+01:0019 Feb 2021|Tag: , , |

La Procura Generale presso la Corte di Cassazione ha rimesso alle Sezioni Unite della Suprema Corte la questione sulla prededucibilità del compenso professionale maturato in funzione dell’ammissione del debitore al concordato preventivo. Nello specifico, la questione posta all’attenzione della Corte è stata la seguente: “si tratta di stabilire se il credito avente ad oggetto un compenso professionale maturato in funzione della ammissione del debitore al concordato preventivo possa essere collocato in prededuzione nel successivo fallimento solo a condizione che il concordato preventivo sia stato inizialmente aperto o, se, al contrario, la predetta collocazione possa essere riconosciuta anche in ipotesi di [...]

Banca d’Italia – Nota “Fallimenti d’impresa in epoca covid”

2021-02-11T11:15:12+01:0020 Gen 2021|Categorie: Articolo|Tag: , , |

Il 27 gennaio 2021 Banca d’Italia ha pubblicato una interessante nota curata dal titolo “Fallimenti d’impresa in epoca Covid” nella quale fornisce una stima della relazione tra fallimenti e ciclo economico, descrivendo l’andamento dei fallimenti nell’anno 2020 e la sua possibile evoluzione nel prossimo futuro, con i connessi rischi di congestione dei tribunali. Nel 2020 il numero di fallimenti è diminuito di circa un terzo rispetto al 2019. Secondo gli autori questo dato è essenzialmente a due fattori: a) l’entrata in vigore della moratoria sui fallimenti e il rallentamento dei tribunali in conseguenza delle misure di contenimento della pandemia; b) [...]

Iva – Nota di Credito – Procedura fallimentare

2021-01-12T17:03:14+01:0012 Gen 2021|Tag: , , |

La Suprema Corte con l’importante sentenza n. 25896, depositata il 16 novembre 2020, ha sancito la non necessarietà della fine della procedura fallimentare per poter emettere la nota di variazione Iva e la non necessarietà dell’emissione della nota di credito, a fronte di procedure concorsuali infruttuose, qualora sia stato il cessionario stesso a rettificare la detrazione, eliminando la perdita di gettito per l’Erario. La vicenda, posta all’attenzione della Cassazione, riguardava una cooperativa a r.l. che non aveva versato l’iva dichiarata. Raggiunta da cartella di pagamento la società controbatteva affermando che l’iva non versata era relativa alle fatture emesse nei confronti [...]

Ammissione allo stato passivo in via privilegiata del Mediocredito Centrale solo in caso di pagamento integrale del credito garantito

2020-06-18T18:03:36+02:0018 Giu 2020|Categorie: Articolo|Tag: , , |

Il Tribunale di Bologna, con la sentenza del 14 maggio 2020, si è espresso in merito ai presupposti per l’ammissibilità della domanda di insinuazione allo stato passivo proposta dall’Agenzia delle Entrate – Riscossione, per conto di Mediocredito Centrale, in via di surrogazione rispetto alla banca erogatrice originaria del finanziamento al debitore successivamente fallito. Per facilità di comprensione, si riporta preliminarmente il disposto dell’art. 61 l. fall., il quale prevede che: “Il creditore di più coobbligati in solido [1292 ss. c.c.] concorre nel fallimento di quelli tra essi che sono falliti, per l'intero credito in capitale e accessori, sino al totale [...]

Insinuazione al passivo – Mediocredito Centrale – Surroga

2020-06-18T17:57:28+02:0018 Giu 2020|Tag: , , |

Il Tribunale di Bologna, con la sentenza del 14 maggio 2020, si è espresso in merito ai presupposti per l’ammissibilità della domanda di insinuazione allo stato passivo proposta dall’Agenzia delle Entrate – Riscossione, per conto di Mediocredito Centrale, in via di surrogazione rispetto alla banca erogatrice originaria del finanziamento al debitore successivamente fallito. Per facilità di comprensione, si riporta preliminarmente il disposto dell’art. 61 l. fall., il quale prevede che: “Il creditore di più coobbligati in solido [1292 ss. c.c.] concorre nel fallimento di quelli tra essi che sono falliti, per l'intero credito in capitale e accessori, sino al totale [...]

Stato d’insolvenza – Cause del dissesto – Imputabilità

2020-04-30T17:59:59+02:0030 Apr 2020|Tag: , , |

La corte d’Appello di Milano, con Sentenza pubblicata il 23 aprile 2020, ha rigettato i reclami proposti ex art. 18 L.F. contro la sentenza di primo grado che dichiarava il fallimento di una società di capitali, affermando che risulta adeguatamente dimostrato in capo alla fallita lo stato d’insolvenza e quindi l’irrealizzabilità di un suo ritorno in bonis. La sentenza impugnata sosteneva che lo stato d’insolvenza fosse dimostrato: - dalla sospensione della vendita dei diamanti di investimento (attività principale) a partire dall’ottobre 2016 a seguito dell’inchiesta del programma Report; - dalla sanzione comminata dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato per [...]

Credito Privilegiato – Finanziamento Mediocredito – Presupposti

2020-03-21T19:15:45+01:0021 Mar 2020|Tag: , , |

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 6508 del 9 Marzo 2020 si è pronunciata sul tema del privilegio per il finanziamento erogato dall’istituto di credito per conto del Fondo di Garanzia per le PMI (Mediocredito). In particolare, il credito oggetto di insinuazione da parte di Equitalia Nord S.p.A. originava dalla preventiva erogazione (effettuata dalla Banca Nazionale del Lavoro) a favore della società, poi fallita, di un finanziamento dell’importo di 400.000,00 Euro, con garanzia diretta del Fondo di Garanzia P.M.I. e dal successivo inadempimento da parte di quest’ultima. Il credito è stato successivamente escusso da parte della banca erogatrice [...]

Estensione Fallimento – Società di fatto – Accertamento insolvenza

2020-03-18T15:06:36+01:0017 Mar 2020|Tag: , , |

Il tribunale di Ferrara, con sentenza depositata il 17 febbraio 2020, si è pronunciato in maniera negativa su ricorso promosso per l’estensione del fallimento della società a socio unico [omissis] ad altre società sulla base della sussistenza tra queste di una “super società” di fatto. In particolare il Tribunale ha affermato che “viene definita società di fatto quando sorge in base ad un’intesa verbale o ad un semplice comportamento concludente, dal quale emerga inequivocabilmente la volontà delle parti di costituire un rapporto sociale. Ai sensi dell’art 2247 c.c., oltre all’elemento soggettivo, rappresentato dalla comune intenzione dei contraenti di costituire un [...]

Dichiarazione di fallimento – Legittimazione ad impugnare – Reclamo

2020-03-12T18:13:25+01:0012 Mar 2020|Tag: , , |

La Suprema Corte, nella sentenza n. 4786 del 24 febbraio 2020, ha affrontato il tema dell’opposizione alla sentenza dichiarativa di fallimento chiarendo quale è il mezzo di impugnazione esperibile e quali sono i soggetti legittimati. In particolare, pronunciandosi sul ricorso contro la sentenza del 30 giugno 2014, con cui la Corte di appello di Napoli ha dichiarato inammissibile l'opposizione di terzo proposta, ex articolo 404, primo comma, c.p.c. contro la sentenza dichiarativa di fallimento di [omissis] pronunciata dal Tribunale di Napoli, la Cassazione ha ribadito quanto già affermato dalla Corte d’appello, sostenendo che “La Corte distrettuale ha escluso l’esperibilità dell'opposizione [...]

Insinuazione allo stato passivo – crediti sopravvenuti – termine di decadenza

2020-05-27T21:29:59+02:0011 Mar 2020|Tag: , , |

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 3872 del 17 febbraio 2020 ha affrontato il tema relativo alla presentazione della domanda di ammissione allo stato passivo per il recupero di un credito prededucibile sorto in un momento successivo alla dichiarazione di fallimento. In passato, i giudici di legittimità hanno più volte affermato la non applicabilità dell’art. 101, commi 1 e 4, l. fall. ai crediti sopravvenuti, in tal modo escludendo l’applicazione al creditore sopravvenuto del termine decadenziale di dodici mesi (art. 101, comma 1, l.fall. - domande tardive) o fino a diciotto mesi (art. 101, comma 4, l.fall. – [...]

Concordato preventivo – Fallimento – Contemporanea pendenza

2020-03-10T18:35:16+01:0010 Mar 2020|Tag: , , |

In tema di coordinamento della competenza tra la procedura prefallimentare e quella di concordato preventivo, al fine di garantire la soluzione negoziale della crisi, la Corte Suprema di Cassazione, con la sentenza n. 4343 del 20 febbraio 2020, ha affermato i seguenti principi di diritto: “La domanda di concordato preventivo ed il procedimento prefallimentare debbono essere coordinati in modo da garantire che la soluzione negoziale della crisi, ove percorribile, sia preferita al fallimento. Pertanto, ove siano contemporaneamente pendenti dinanzi ad uno stesso ufficio giudiziario, gli stessi possono essere riuniti ex art. 273 c.p.c., anche di ufficio, consentendo una siffatta riunione [...]

Rent to buy – Risoluzione – Ramo d’azienda

2020-03-06T10:41:58+01:0006 Mar 2020|Tag: , , |

Il rent to buy è una tipologia di contratto inserita nel nostro ordinamento dal Decreto “Sblocca Italia” (D.L. 133/2014 convertito in Legge 164/2014), con cui il proprietario/concedente consegna fin da subito il bene immobile al conduttore/futuro acquirente, il quale paga il canone; dopo un periodo di tempo fissato nello stesso contratto, il conduttore può decidere se acquistare il bene, detraendo dal prezzo una parte dei canoni già pagati. In merito alla possibilità di recesso di tale contratto in sede fallimentare, il sesto comma dell’articolo 23 della D.L. 133/2014 prevede che “in caso di fallimento del concedente il contratto prosegue, fatta [...]

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