Art. 160, comma 2, l.fall. – concordato liquidatorio – concordato in continuità

2021-04-13T12:03:26+02:0016 Mar 2021|Tag: , , |

Il Tribunale di Milano ha affermato che “la regola generale del 160, comma 2, l.fall. del rispetto dell’ordine delle prelazioni, che è indefettibile nel concordato liquidatorio, salvo l’apporto di nuova finanza che può essere utilizzata anche in apparente violazione di tale ordine, proprio perché non promana dal patrimonio del debitore e non è vincolata  a garantirne le obbligazioni, debba essere intesa  nel concordato in continuità come operativamente limitata, nel tempo, alla data della presentazione della domanda di concordato e nella dimensione applicativa al patrimonio della concordataria esistente a quella data”. Rif. Tribunale Milano, decreto, 3 novembre 2016

Il rispetto dell’ordine delle prelazioni nel concordato in continuità e liquidatorio

2021-04-13T12:18:43+02:0015 Mar 2021|Categorie: Articolo|Tag: , , |

Il Tribunale di Milano ha affermato che “la regola generale del 160, comma 2, l.fall. del rispetto dell’ordine delle prelazioni, che è indefettibile nel concordato liquidatorio, salvo l’apporto di nuova finanza che può essere utilizzata anche in apparente violazione di tale ordine, proprio perché non promana dal patrimonio del debitore e non è vincolata  a garantirne le obbligazioni, debba essere intesa  nel concordato in continuità come operativamente limitata, nel tempo, alla data della presentazione della domanda di concordato e nella dimensione applicativa al patrimonio della concordataria esistente a quella data”. Per approfondimenti: https://www.osservatorio-crisidimpresa.it/download/art-160-comma-2-l-fall-concordato-liquidatorio-concordato-in-continuita/

La natura del credito del professionista al vaglio delle Sezioni Unite

2021-03-10T17:04:16+01:0019 Feb 2021|Categorie: Articolo|Tag: , , |

La Procura Generale presso la Corte di Cassazione ha rimesso alle Sezioni Unite della Suprema Corte la questione sulla prededucibilità del compenso professionale maturato in funzione dell’ammissione del debitore al concordato preventivo. Nello specifico, la questione posta all’attenzione della Corte è stata la seguente: “si tratta di stabilire se il credito avente ad oggetto un compenso professionale maturato in funzione della ammissione del debitore al concordato preventivo possa essere collocato in prededuzione nel successivo fallimento solo a condizione che il concordato preventivo sia stato inizialmente aperto o, se, al contrario, la predetta collocazione possa essere riconosciuta anche in ipotesi di [...]

Concordato preventivo – domanda di ammissione alla procedura – attività dei professionisti – natura del credito

2021-03-09T15:56:20+01:0005 Feb 2021|Tag: , , |

Con la sentenza n. 639 del 15 gennaio 2021, la Corte di Cassazione si pronuncia sulla natura del credito del professionista che ha svolto l’attività di redazione della domanda di ammissione alla procedura di concordato preventivo per una società successivamente dichiarata fallita. I giudici di legittimità affermano il seguente principio di diritto: “la L. Fall., art. 111, comma 2, nello stabilire che sono considerati prededucibili i crediti sorti "in funzione" di una procedura concorsuale, presuppone che una tale procedura sia stata aperta, e non la semplice presentazione di una domanda di concordato, che dà luogo unicamente ad un procedimento di [...]

Concordato preventivo – Le regole per il soddisfacimento parziale dei creditori privilegiati

2021-01-11T14:31:58+01:0011 Gen 2021|Tag: , , |

La Corte di Cassazione Civile, con la sentenza n. 10884 dell'8 giugno 2020, chiarisce le regole per la formulazione della proposta concordataria ex art. 160 co. 2 L.Fall. e la propria posizione tra l'interpretazione tradizionale, la quale presuppone il soddisfacimento integrale dei crediti di rango superiore prima di quelli di rango inferiore, e la possibilità di proporre un pagamento parziale per i creditori muniti di privilegio per poter soddisfare parzialmente anche i creditori chirografari . Richiamando il contenuto dell'art. 160 co. 2 L.Fall. secondo il quale “ La proposta può prevedere che i creditori muniti di  privilegio ,  pegno  o  [...]

Il professionista attestatore – sentenza n.1521/2013 Corte di Cassazione – Concordato preventivo

2020-12-09T19:36:14+01:0009 Dic 2020|Tag: , , |

Con la sentenza n.1521/2013 le Sezioni Unite hanno definito il professionista attestatore come un professionista indipendente che svolge funzioni assimilabili a quelle di un ausiliario del giudice. Si può infatti affermare che l’attestatore svolga funzioni assimilabili a quelle di un ausiliario del giudice per due motivi. In primo luogo, alla relazione di attestazione viene attribuita la funzione di fornire dati, informazioni e valutazioni sulla base di riscontri effettuati dall’interno, elementi che sarebbero acquisibili esclusivamente tramite un consulente tecnico nominato dal Giudice. In secondo luogo, l’attestazione non vincola il giudice in merito al giudizio di fattibilità della proposta, il quale, pertanto, [...]

Concesso il termine di 90 giorni di cui all’art. 9, co. 2, DL Liquidità per la presentazione di una nuova proposta di concordato preventivo

2020-06-16T10:45:03+02:0016 Giu 2020|Categorie: Articolo|Tag: , , |

Il Tribunale di Pistoia con decreto del 5 maggio 2020 ha assegnato ad una società in concordato preventivo il termine di 90 giorni di cui all’art. 9, secondo comma, DL 23/2020 (DL “Liquidità”) per la presentazione di una nuova proposta e del correlato piano. In particolare, la società Alfa, società in concordato preventivo in continuità diretta ex art. 186 bis L.F. ha presentato istanza per l’assegnazione del termine di cui all’articolo 9, secondo comma, DL 23/2020. Il Tribunale di Pistoia atteso che: La procedura di concordato versa nella fase successiva all’emissione del decreto di cui all’art. 163 l.f., ma antecedente [...]

Concordato preventivo ex art. 186 bis – Emergenza Covid-19 – Termine ex art. 9 Dl liquidità

2020-06-03T16:20:32+02:0003 Giu 2020|Tag: , , |

Il Tribunale di Pistoia con decreto del 5 maggio 2020 ha assegnato ad una società in concordato preventivo il termine di 90 giorni di cui all’art. 9, secondo comma, DL 23/2020 (DL “Liquidità”) per la presentazione di una nuova proposta e del correlato piano. In particolare, la società Alfa, società in concordato preventivo in continuità diretta ex art. 186 bis L.F. ha presentato istanza per l’assegnazione del termine di cui all’articolo 9, secondo comma, DL 23/2020. Il Tribunale di Pistoia atteso che: La procedura di concordato versa nella fase successiva all’emissione del decreto di cui all’art. 163 l.f., ma antecedente [...]

Concordato preventivo – Emergenza Covid-19 – Obblighi informativi periodici

2020-04-23T19:42:43+02:0023 Apr 2020|Tag: , , |

Con decreto del 9 aprile 2020, Il Tribunale di Rimini, pronunciandosi in tema di concordato preventivo, ha affermato che la previsione dell’art. 36 del DL c.d. “Liquidità” – con il quale viene disposta la proroga della sospensione legale dal 15 aprile 2020 all’ 11 maggio 2020 – non si applichi agli obblighi informativi ex art 161 L.F. I giudici infatti hanno sostenuto che la sospensione sia riferibile ai soli termini processuali e non anche a quelli sostanziali e che “i termini di cui all’art. 8 dell’art. 161 lf [in materia di obblighi informativi] non abbiano natura processuale essendo termini volti a [...]

Concordato preventivo – Emergenza Covid-19 – Atti di ordinaria amministrazione

2020-04-15T16:12:29+02:0015 Apr 2020|Tag: , , |

Il Tribunale di Milano, con decreto pubblicato in data 27 marzo 2020, ha affermato che la richiesta per accedere al beneficio della Cassa integrazione in deroga “per emergenza Covid-19” da parte di impresa in concordato preventivo non necessita dell’autorizzazione del Tribunale, in quanto atto di ordinaria amministrazione. In particolare, in una procedura di concordato preventivo con riserva ex art. 161, 6°comma, L.F., la parte debitrice ha avanzato al Tribunale richiesta per l’accesso alla Cassa integrazione in deroga per i suoi dipendenti a causa dell’emergenza Covid-19, in ossequio alle disposizioni contenute nel Decreto Legge n.18 del 17 marzo 2020 (Decreto “Cura [...]

Diniego – Motivazione – Impugnazione

2020-05-28T12:29:49+02:0024 Mar 2020|Tag: , , |

Nell’ambito di una procedura di concordato preventivo, l'Agenzia delle Entrate rigettava la proposta di transazione fiscale presentata dal debitore esprimendo voto contrario in relazione alla parte degradata a chirografo del credito erariale, ai sensi degli articoli 177 e 178 della legge fallimentare. Contro il diniego dell’Amministrazione finanziaria, proponeva ricorso il debitore innanzi alla Commissione Tributaria provinciale di Milano; resisteva l’Agenzia delle Entrate eccependo l'inammissibilità del gravame per difetto di giurisdizione. La Commissione tributaria provinciale di Milano, respingendo l'eccezione di difetto di giurisdizione del giudice tributario, ha affermato che “la giurisprudenza della Corte di Cassazione, organo regolatore della giurisdizione ai sensi [...]

Le “esequie” del concordato preventivo

2020-03-26T14:47:32+01:0002 Mar 2020|Categorie: Articolo|Tag: , , |

Con il nuovo codice della crisi dell’impresa e dell’insolvenza il Legislatore ha inteso privilegiare lo strumento del concordato preventivo in continuità rispetto alla soluzione liquidatoria. Scorrendo la nuova legge, emerge chiaramente l’intento legislativo di promuovere il salvataggio dell’impresa in crisi consentendole di rimanere all’interno del circuito produttivo. Ciò è evidente a partire dalla grande novità introdotta dal CCII che ha introdotto le procedure d’allerta, le quali avrebbero lo scopo di anticipare l’emersione dello stato d’insolvenza e cercare di evitare che l’imprenditore si ritrovi in uno stato di crisi irreversibile e sia costretto ad accedere ad una procedura concorsuale. Prima di [...]

Nuovo codice della crisi d’impresa. Alcuni strumenti su cui punta la riforma

2019-12-20T11:34:08+01:0010 Ott 2019|Categorie: Articolo|Tag: , |

Approfondendo lo studio del nuovo codice della crisi è interessante riflettere su alcune scelte adottate dal Legislatore nel riformare la materia e il rapporto con la precedente legge fallimentare. In alcuni passaggi, il Legislatore ha riproposto - e a volte addirittura “scommesso” su - alcuni istituti già presenti nella legge fallimentare, ma che nella prassi non hanno avuto un gran seguito. Si fa riferimento, in particolare, agli accordi di ristrutturazione dei debiti e alle proposte concorrenti nell’ambito del concordato preventivo. In primis, sembra che il Legislatore abbia tra le righe manifestato un favor per gli accordi di ristrutturazione dei debiti, [...]

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