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La presenza di un piano attestato non produce automaticamente l’esenzione da revocatoria

La Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 9743 del 25 marzo 2022 conferma che gli atti esecutivi di un piano attestato di risanamento, ex art. 67, co. 3, lettera d) L.Fall., sono esenti da azioni revocatorie fallimentari solo nel momento in cui il giudice abbia preventivamente effettuato una valutazione circa l’idoneità del piano stesso a consentire il risanamento dell’esposizione debitoria dell’impresa.

La Cassazione, nella sentenza in commento, ha accolto il ricorso proposto dal fallimento (OMISSIS) S.r.l., nella persona del curatore, contro il decreto del Tribunale di Roma, il quale, in accoglimento dell’opposizione ex art. 98 L.Fall., ha ammesso il Banco di Sardegna S.p.A. al passivo fallimentare della società in privilegio pignoratizio, in quanto il debito verso l’istituto bancario era sorto in attuazione del piano di risanamento dell’esposizione debitoria, la cui ragionevolezza era assicurata, secondo il tribunale, dall’attestazione rilasciata da un professionista indipendente.

In particolare, il tribunale di Roma ha ritenuto automaticamente applicabile l’esenzione dall’azione revocatoria solamente per la presenza di un piano attestato; sostenendo che il giudice e il finanziatore terzo non abbiano il potere di disconoscere quanto stabilito nell’attestazione dal professionista indipendente e che “la ratio della disciplina è quella di incoraggiare la concessione dei finanziamenti onde consentire ai terzi di intraprendere operazioni di salvataggio delle imprese in crisi”.

La curatela fallimentare ha proposto ricorso per cassazione nei confronti del tribunale di Roma, deducendo due motivi: (i) la violazione e falsa applicazione della L. Fall., art. 67, comma 3, lett. d) L.Fall., (ii) l'omesso esame del fatto decisivo rappresentato dal potere-dovere di controllo del giudice sul piano attestato.

La Corte di Cassazione ha quindi accolto il ricorso sostenendo che il giudice per poter ritenere esenti da revocatoria fallimentare gli atti esecutivi di un piano attestato deve preventivamente valutare che il piano appaia idoneo a consentire il risanamento dell’esposizione debitoria della società.

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