È stato pubblicato in G.U. il decreto correttivo del codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza

2020-11-13T18:43:19+01:0006 Nov 2020|Categorie: Articolo|

Ieri, giovedì 5 novembre 2020, è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 276 il D.lgs. 26 ottobre 2020 n. 147 “Disposizioni integrative e correttive a norma dell'articolo 1, comma 1, della legge 8 marzo 2019, n. 20, al decreto legislativo 12 gennaio 2019, n. 14, recante codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza in attuazione della legge 19 ottobre 2017, n. 155” (il “Decreto Correttivo”). Il Decreto Correttivo entrerà in vigore unitamente al codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza il prossimo 1° settembre 2021 come stabilito dall’art. 5 del D.L. 8 aprile 2020, n. 23 convertito con legge 5 giugno 2020, [...]

Parere favorevole della Commissione Giustizia allo schema di decreto correttivo al codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza

2020-11-06T17:40:22+01:0029 Ott 2020|Categorie: Articolo|

In data 9 luglio 2020 la II Commissione permanente Giustizia ha dato parere favorevole con osservazioni allo schema di decreto legislativo recante disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 12 gennaio 2019, n. 14 recante codice della crisi di impresa e dell’insolvenza (di seguito per brevità il “Schema di Decreto Correttivo”). L’entrata in vigore del codice della crisi e dell’insolvenza si sta rivelando un traguardo tutt’altro che semplice e lineare. Sin dall’origine, l’elaborazione della riforma dell’attuale legge fallimentare affidata alla Commissione Rordorf ha manifestato una complessità innata: è sotto gli occhi di tutti che si tratta di un ramo del [...]

Il Consiglio dei Ministri in data 18 ottobre 2020 ha approvato il decreto legislativo integrativo e correttivo del codice della crisi

2020-11-13T18:44:30+01:0022 Ott 2020|Categorie: Articolo|

Si riporta il Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n. 67 del 18 Ottobre 2020 con riferimento alle disposizioni integrative e correttive a norma dell'articolo 1, comma 1, della legge 8 marzo 2019, n. 20, al decreto legislativo 12 gennaio 2019, n. 14, recante “Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza in attuazione della legge 19 ottobre 2017, n. 155” (decreto legislativo – esame definitivo). Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro della giustizia Alfonso Bonafede, ha approvato, in esame definitivo, un decreto legislativo che introduce disposizioni integrative e correttive al Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza. Il testo chiarisce [...]

Aggiornamento dei Principi di attestazione dei piani di risanamento – documento in consultazione fino al 12 novembre

2020-11-13T18:45:36+01:0021 Ott 2020|Categorie: Articolo|Tag: , , |

A sei anni di distanza dalla pubblicazione dei “Principi di attestazione dei piani di risanamento” da parte del CNDCEC, in data 14 ottobre 2020 è stata pubblicata una versione aggiornata dei suddetti principi al fine di recepire le evoluzioni normative intervenute dal 2014 in avanti in ambito fallimentare, le interpretazioni in dottrina e giurisprudenza nonché le nuove necessità dettate dall’attuale situazione emergenziale di carattere sanitario. Tale bozza, pubblicata sul sito del CNDCEC, sarà in consultazione sino al 12 novembre 2020 in attesa di eventuali osservazioni. In sintesi, tra le principali novità introdotte viene: - indicata l’attività richiesta all’attestatore nell’ambito degli [...]

Concordato misto – Individuazione attività prevalente – Disciplina

2020-11-10T12:01:54+01:0002 Ott 2020|Categorie: Articolo|

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 734 del 15 gennaio 2020 ha affermato che: “Nell'interesse della legge andranno dunque fissati i seguenti principi: il concordato preventivo in cui alla liquidazione atomistica di una parte dei beni dell'impresa si accompagni una componente di qualsiasi consistenza di prosecuzione dell'attività aziendale rimane regolato nella sua interezza, salvi i casi di abuso, dalla disciplina speciale prevista dall'art. 186-bis L. fall., che al primo comma espressamente contempla anche una simile ipotesi fra quelle ricomprese nel suo ambito; tale norma non prevede alcun giudizio di prevalenza fra le porzioni di beni a cui sia [...]

Insinuazione al passivo – prededuzione – canoni e indennizzo per occupazione immobile

2020-10-08T16:49:55+02:0029 Set 2020|Categorie: Articolo|

Una società trasmetteva domanda di ammissione allo stato passivo per ottenere in prededuzione il pagamento del credito corrispondente ai canoni e all'indennizzo dovuti dalla società fallita per l'occupazione di un immobile di proprietà della società istante, maturato dopo la dichiarazione di fallimento e l'effettiva riconsegna dello stesso. La domanda di insinuazione era stata respinta dal giudice delegato e il relativo credito escluso, successivamente il Tribunale aveva rigettato l’opposizione allo stato passivo confermando la considerazione secondo la quale la domanda di insinuazione allo stato passivo era stata presentata oltre l’anno dalla dichiarazione di esecutività dello stato passivo e che il ritardo, [...]

Trattamento creditori – privilegiati – tempistica

2020-10-08T16:48:55+02:0022 Set 2020|Categorie: Articolo|

Con la sentenza del 24.03.2020 il Tribunale di Modena ha sostenuto l’inammissibilità della proposta di concordato preventivo in continuità presentato dalla società ricorrente con riferimento al trattamento riservato ai creditori privilegiati da un punto di vista temporale. Nello specifico il piano prevedeva 66 mesi ulteriori rispetto ai tempi della procedura di omologazione per la soddisfazione anche dei creditori privilegiati. Come noto, l’art. 186-bis, 2° comma, lett. c l.fall. stabilisce che il piano può prevedere una moratoria fino ad un anno dei creditori muniti di privilegio, pegno o ipoteca, salvo che sia prevista la liquidazione dei beni o diritti sui quali sussiste [...]

La detrazione IVA per il committente in concordato preventivo omologato è condizionata all’ammontare del credito che il prestatore, nei limiti della proposta, potrà recuperare

2020-09-16T09:44:05+02:0016 Set 2020|Categorie: Articolo|Tag: , , |

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 18837 dell’11 settembre 2020, si è espressa in merito alla possibilità di detrazione dell’IVA in capo ad un soggetto committente in concordato preventivo, già omologato, relativa a fatture di acquisto di professionisti il cui credito di rivalsa era stato soddisfatto in ambito concordatario in misura falcidiata. Nel caso di specie, infatti, l’Agenzia delle Entrate aveva riconosciuto solo parzialmente alla società ricorrente il credito IVA, ossia in proporzione a quanto la procedura concorsuale aveva riversato a titolo di rivalsa ai propri fornitori, paventando un salto di imposta nel caso in cui i creditori [...]

Le note di variazione Iva nell’ambito delle procedure concorsuali

2020-10-21T11:22:33+02:0014 Set 2020|Categorie: Articolo|Tag: , , |

Premessa Il presente contributo intende affrontare il dibattuto tema delle note di variazione per il recupero dell’Iva relativa a crediti rimasti impagati a seguito dell’assoggettamento ad una procedura concorsuale del debitore. In tale ambito, verrà commentata altresì la recente sentenza della Corte di Giustizia, che si è espressa in merito alla possibilità, da parte del creditore, di emettere una nota di variazione Iva in caso di mancata insinuazione al passivo del fallimento del debitore.   Cosa prevede il Testo Unico Iva L’emissione della nota di variazione è disciplinata dall’articolo 26, comma 2, del D.P.R. n. 633 del 1972, che dispone [...]

Da revocare il decreto di omologa conseguente un ricorso ex art. 161, 6° co., l.fall., giudicato inammissibile

2020-08-31T10:49:30+02:0031 Ago 2020|Categorie: Articolo|Tag: , , |

La Corte d’Appello di Torino, con la sentenza del 9 luglio 2020, si è espressa in merito alla revocabilità del decreto di omologa di un concordato preventivo conseguente all'ammissione alla procedura in violazione del disposto dell’art. 161, nono comma, l.fall. Tale comma dispone infatti che il ricorso ex art. 161, sesto comma, l.fall. per l’ammissione alla procedura di concordato preventivo sia “inammissibile quando il debitore, nei due anni precedenti, ha presentato altra domanda ai sensi del medesimo comma alla quale non abbia fatto seguito l'ammissione alla procedura di concordato preventivo o l'omologazione dell'accordo di ristrutturazione dei debiti”. Nel caso di [...]

Il credito IVA maturato post concordato non può essere compensato dall’Agenzia delle Entrate con debiti tributari ante concordato

2020-07-31T16:13:26+02:0031 Lug 2020|Categorie: Articolo|Tag: , , |

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 13467 del 2 luglio 2020, si è espressa in merito alla possibilità, da parte dell’Agenzia delle Entrate, di opporre in compensazione i propri crediti alla richiesta di rimborso del credito IVA maturato in capo ad una società in concordato preventivo durante lo svolgimento della procedura concorsuale. Si rammenta, innanzitutto, che il primo comma dell’art. 56 l.fall. prevede che “I creditori hanno diritto di compensare coi loro debiti verso il fallito i crediti che essi vantano verso lo stesso, ancorché non scaduti prima della dichiarazione di fallimento”, e che l’articolo 169 l.fall. estende [...]

Proroga del termine per il deposito del piano di concordato preventivo solo se ne viene provata l’utilità

2020-07-31T16:00:25+02:0031 Lug 2020|Categorie: Articolo|Tag: , , |

Il Tribunale di Catania, con decreto del 16 luglio 2020, si è espresso in merito ai presupposti per la concessione della proroga, prevista dall'art. 9, comma 4, del D.L. 23/2020 (c.d. decreto liquidità), del termine di cui all'art. 161, comma 6, l. fall. per il deposito del piano concordatario. Il quarto comma dell’art. 9 sopracitato prevede che: “Il debitore che ha ottenuto la concessione del termine di cui all'articolo 161, comma sesto, del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, che sia già stato prorogato dal Tribunale, può, prima della scadenza, presentare istanza per la concessione di una ulteriore proroga [...]

Aggio da escludere dal passivo del fallimento senza la prova della notifica della cartella prima della dichiarazione di fallimento

2020-07-31T15:44:40+02:0031 Lug 2020|Categorie: Articolo|Tag: , , |

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 11883 del 18 giugno 2020, si è espressa in merito ai presupposti di ammissibilità al passivo fallimentare del credito dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione per gli oneri di riscossione e di esecuzione (aggio) previsti dall’art. 17, comma 1, D.lgs. 112/1999. Nel caso di specie, il Tribunale di Cagliari aveva rigettato l’opposizione allo stato passivo presentata da Equitalia S.p.A. (ora Agenzia delle Entrate-Riscossione), che si era vista escludere dal passivo di un fallimento l’importo di Euro 989.807,63 a titolo di aggi coattivi. Tra le motivazioni della sentenza, il Tribunale contestava ad Equitalia, in particolare, il [...]

Nella procedura di liquidazione del patrimonio non è possibile prevedere un sussidio a titolo di alimenti a favore del sovraindebitato

2020-07-31T15:11:45+02:0031 Lug 2020|Categorie: Articolo|Tag: , , |

Il Tribunale di Rimini, nell'ambito del decreto di apertura di una procedura di liquidazione del patrimonio ai sensi della L. 3/2012, si è espresso in merito all'applicabilità in via analogica della previsione di cui all'art. 47 l.fall. a tale fattispecie. Tale articolo prevede che: “Se al fallito vengono a mancare i mezzi di sussistenza, il giudice delegato, sentiti il curatore ed il comitato dei creditori, può concedergli un sussidio a titolo di alimenti per lui e per la famiglia. La casa di proprietà del fallito, nei limiti in cui è necessaria all'abitazione di lui e della sua famiglia, non può [...]

Ogni concordato già omologato, avente scadenza successiva al 23/02/20, potrà fruire ex lege di una proroga semestrale per il suo adempimento

2020-07-09T14:23:02+02:0009 Lug 2020|Categorie: Articolo|Tag: , , |

Il Tribunale di Ravenna, nell’ambito del decreto di omologa di un concordato preventivo del 16 giugno 2020, si è espresso in merito all’applicazione della proroga prevista dall’art. 9, comma 3, del D.L. 8 aprile 2020 (c.d. decreto liquidità) successivamente convertito definitivamente, con modifiche, con la Legge 5 giugno 2020, n. 40. Tale articolo prevede che: “Quando il debitore intende modificare unicamente i termini di adempimento del concordato preventivo o dell'accordo di ristrutturazione deposita sino all'udienza fissata per l'omologa una memoria contenente l'indicazione dei nuovi termini, depositando altresì la documentazione che comprova la necessità della modifica dei termini. Il differimento dei [...]

Il fallimento del debitore esecutato, dichiarato dopo l’ordinanza di assegnazione, non causa la perdita di efficacia dell’ordinanza di assegnazione

2020-06-30T19:42:22+02:0030 Giu 2020|Categorie: Articolo|Tag: , , |

La Cassazione Civile, Sez. III, con la sentenza n. 10820 del 5 giugno 2020, si è espressa in merito alla perdita di efficacia o meno dell’ordinanza di assegnazione di crediti ad un creditore pignoratizio a seguito del fallimento del debitore esecutato. Passando alla trattazione dei fatti di causa, una s.r.l. munita di titolo esecutivo giudiziale aveva iniziato l'esecuzione nei confronti della propria debitrice, pignorando i crediti vantati da quest'ultima nei confronti di due amministrazioni comunali: il Comune di Calvi Risorta e il Comune di Santa Maria Vetere. Successivamente all’ordinanza di assegnazione di tali crediti, il Tribunale di Roma dichiarò il [...]

Dopo l’apertura del concordato preventivo, vi è il diritto della banca di incamerare le somme riscosse all’esito della singola operazione di anticipazione

2020-06-26T17:36:17+02:0026 Giu 2020|Categorie: Articolo|Tag: , , |

La Cassazione civile sez. I, con la sentenza n. 11524 del 15 giugno 2020, recependo quanto previsto dall’art. 97 dell’introducendo Codice della Crisi e dell’Insolvenza, si è espressa in merito alla possibilità di sciogliere ex art. 169-bis l.f. i contratti di anticipazione bancaria a seguito dell’apertura della procedura di concordato preventivo. L’attuale normativa relativa ai contratti pendenti prevede, all’art. 169-bis l.f., la possibilità per il debitore che abbia presentato un ricorso ex art. 161 l.f. di “chiedere che il Tribunale o, dopo il decreto di ammissione, il giudice delegato lo autorizzi a sciogliersi dai contratti in corso di esecuzione alla [...]

Ammissione allo stato passivo in via privilegiata del Mediocredito Centrale solo in caso di pagamento integrale del credito garantito

2020-06-18T18:03:36+02:0018 Giu 2020|Categorie: Articolo|Tag: , , |

Il Tribunale di Bologna, con la sentenza del 14 maggio 2020, si è espresso in merito ai presupposti per l’ammissibilità della domanda di insinuazione allo stato passivo proposta dall’Agenzia delle Entrate – Riscossione, per conto di Mediocredito Centrale, in via di surrogazione rispetto alla banca erogatrice originaria del finanziamento al debitore successivamente fallito. Per facilità di comprensione, si riporta preliminarmente il disposto dell’art. 61 l. fall., il quale prevede che: “Il creditore di più coobbligati in solido [1292 ss. c.c.] concorre nel fallimento di quelli tra essi che sono falliti, per l'intero credito in capitale e accessori, sino al totale [...]

Inammissibile lo scioglimento dei contratti pendenti durante la fase pre-concordataria

2020-06-16T10:04:10+02:0016 Giu 2020|Categorie: Articolo|Tag: , , , |

Il Tribunale di Mantova, con la sentenza del 9 aprile 2020, è intervenuto sull’inammissibilità dello scioglimento dei contratti pendenti durante la fase pre-concordataria. Si rammenta che l’art. 169 bis L.F. stabilisce che: “Il debitore nel ricorso di cui all'articolo 161 può chiedere che il Tribunale o, dopo il decreto di ammissione, il giudice delegato lo autorizzi a sciogliersi dai contratti in corso di esecuzione alla data della presentazione del ricorso. Su richiesta del debitore può essere autorizzata la sospensione del contratto per non più di sessanta giorni, prorogabili una sola volta. […] In tali casi, il contraente ha diritto ad [...]

Concesso il termine di 90 giorni di cui all’art. 9, co. 2, DL Liquidità per la presentazione di una nuova proposta di concordato preventivo

2020-06-16T10:45:03+02:0016 Giu 2020|Categorie: Articolo|Tag: , , |

Il Tribunale di Pistoia con decreto del 5 maggio 2020 ha assegnato ad una società in concordato preventivo il termine di 90 giorni di cui all’art. 9, secondo comma, DL 23/2020 (DL “Liquidità”) per la presentazione di una nuova proposta e del correlato piano. In particolare, la società Alfa, società in concordato preventivo in continuità diretta ex art. 186 bis L.F. ha presentato istanza per l’assegnazione del termine di cui all’articolo 9, secondo comma, DL 23/2020. Il Tribunale di Pistoia atteso che: La procedura di concordato versa nella fase successiva all’emissione del decreto di cui all’art. 163 l.f., ma antecedente [...]

Istanza di fallimento in proprio ammissibile in periodo Covid-19 se insolvenza conclamata ante crisi

2020-06-16T09:54:43+02:0016 Giu 2020|Categorie: Articolo|Tag: , , |

Il Tribunale di Piacenza, Sezione Fallimentare, con sentenza dell’8 maggio 2020, si è espresso in merito all’improcedibilità o meno del ricorso per la dichiarazione di fallimento in proprio depositato nel periodo compreso tra il 9 marzo ed il 30 giugno 2020. Occorre premettere che l’art. 10, comma 1, del D.L. 8 aprile 2020 n. 23, c.d. “Decreto Liquidità”, ha disposto che: “Tutti i ricorsi ai sensi degli articoli 15 e 195 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267 e 3 del decreto legislativo 8 luglio 1999, n. 270 depositati nel periodo tra il 9 marzo 2020 ed il 30 [...]

L’Inps deve rilasciare il DURC regolare in caso di transazione previdenziale che preveda il pagamento integrale, anche se dilazionato, dei crediti previdenziali

2020-06-16T10:45:34+02:0016 Giu 2020|Categorie: Articolo|Tag: , , |

Il Tribunale di Pistoia, Sezione lavoro, con sentenza del 4 maggio 2020, si è espressa in merito al rilascio di un DURC regolare da parte dell’Inps in caso concordato preventivo con transazione previdenziale che preveda il pagamento dei crediti previdenziali in misura integrale ma dilazionata. Passando alla trattazione dei fatti di causa, una società che aveva presentato domanda di ammissione alla procedura di concordato preventivo c.d. “in bianco”, con ricorso ex art. 700 c.p.c. ha lamentato il rifiuto, da parte dell’Inps, del rilascio del DURC attestante la regolarità contributiva, evidenziando le ragioni che supportano la sussistenza del fumus bonis juris [...]

L’istanza di fallimento spetta a chiunque vanti un credito non accertato giudizialmente, purché idoneo, in prospettiva, a giustificare un’azione esecutiva

2020-06-16T09:41:22+02:0016 Giu 2020|Categorie: Articolo|Tag: , , |

La Corte d’appello dell'Aquila, con la sentenza n. 641 del 29 aprile 2020 (decisa nella camera di consiglio del 24 aprile 2020 tenuta mediante videoconferenza ai sensi dell’art. 83 d.l. 18/2020) si è espressa in merito alla legittimazione a presentare istanza di fallimento da parte di un creditore che vantava un credito nei confronti dell’imprenditore non accertato giudizialmente né sottoposto a parere dell'ordine professionale, che era stato contestato mediante denunce in sede penale ed esposti all'organo di disciplina professionale. Nel dettaglio, una società, unitamente ai due soci illimitatamente responsabili, aveva presentato reclamo avverso la sentenza dichiarativa di fallimento del Tribunale [...]

Non è revocabile il contributo erogato con fondi europei concesso ad una società in concordato preventivo in continuità

2020-06-16T09:30:58+02:0016 Giu 2020|Categorie: Articolo|Tag: , , |

Il Tribunale di Roma, con la sentenza n. 6253 del 17 aprile 2020, si è espresso in merito alla revocabilità o meno della concessione di un contributo erogato con fondi europei da parte di un Ente Pubblico, in questo caso la Regione Lazio, a seguito della presentazione da parte della società beneficiaria di una domanda di concordato preventivo in continuità aziendale. Passando alla trattazione dei fatti di causa, si premette che la società, prima dell’avvio della procedura di concordato preventivo, aveva richiesto un contributo per investimenti relativi all’attività di promozione dell’efficienza energetica e della produzione di energie rinnovabili. A seguito [...]

Decreto Liquidità – 10 proposte di riforma del sistema concorsuale per far fronte all’emergenza COVID-19

2020-07-13T17:58:39+02:0022 Apr 2020|Categorie: Articolo|Tag: , , |

In vista dell’iter di conversione in legge del Decreto Legge 8 aprile 2020, n. 23 (Decreto Liquidità), l’Avv. Stefano Morri con la collaborazione del gruppo di studio sulla crisi d’impresa di Morri Rossetti ha analizzato, alla luce delle esigenze poste dalla crisi COVID-19, l’assetto normativo concorsuale (contenuto nel R.D. 16 marzo 1942, n. 267, ma non solo) ed elaborato un set di proposte di miglioramento dello stesso nella prospettiva dell’affronto di una possibile “pandemia concorsuale”, il cui effetto, se non governato, potrebbe essere la decimazione delle imprese italiane, con gravi ricadute sulla produzione del reddito e sull’occupazione. Viene sollecitato il [...]

Il Decreto liquidità e le modifiche alla disciplina fallimentare. Una prima analisi, alcuni spunti critici e delle proposte

2020-04-22T18:28:00+02:0017 Apr 2020|Categorie: Articolo|

L’8 aprile 2020, è stato pubblicato in G.U. il Decreto Legge n. 23 c.d. D.L. Liquidità. Il contributo analizza le previsioni relative alle procedure concorsuali (tra cui spiccano la possibilità di riformulare all'interno di una medesima procedura la proposta e il piano e quella di chiedere una proroga nella fase prenotativa) e offre i primi spunti di riflessione sulla loro portata e i loro limiti nell'affronto della crisi determinata dalla pandemia. A tale riguardo, il contributo lancia alcune proposte per una riforma chirurgica della legge fallimentare alla luce dell’emergenza Covid-19.  Tra queste l’adozione, con efficacia anche sulle procedure in corso, [...]

D.L. “Liquidità”

2020-04-22T18:28:50+02:0009 Apr 2020|Categorie: Articolo|

Nella notte di ieri, 8 aprile 2020, è stato pubblicato in G.U. il Decreto Legge n. 23 “Misure urgenti in materia di accesso al credito e di adempimenti fiscali per le imprese, di poteri speciali nei settori strategici, nonché interventi in materia di salute e lavoro, di proroga di termini amministrativi e processuali”. Il c.d. “Decreto Liquidità” prevede misure per garantire la continuità aziendale attraverso la concessione di liquidità alle imprese. In particolare, il decreto interviene in sostegno alle imprese in difficoltà anche nell'ambito dell’insolvenza e delle procedure concorsuali. Passando in rassegna le principali novità introdotte dal decreto, si segnala [...]

Criteri e metodologie da utilizzare per l’elaborazione dell’attestazione nel CCII

2020-04-22T18:29:32+02:0026 Mar 2020|Categorie: Articolo|Tag: , , |

Nell’ambito della procedura di concordato preventivo, l’art. 87, commi 2 e 3 del CCII, ponendosi in linea di continuità con la legge fallimentare, attribuisce ad un professionista indipendente, così come definito dall’articolo 2, comma 1, lettera o), il compito di redigere una relazione che attesti la veridicità dei dati aziendali e la fattibilità del piano. Nell’esercizio della delega il legislatore ha quindi scelto di mantenere l’obbligatorietà dell’attestazione e di prevedere che essa debba essere aggiornata nell’ipotesi di modifiche sostanziali della proposta o del piano. La relazione illustrativa evidenzia le ragioni di tale scelta sulla considerazione che l’esperienza maturata dai professionisti [...]

Il curatore è legittimato ad impugnare il decreto di sequestro preventivo

2020-03-26T14:45:05+01:0025 Mar 2020|Categorie: Articolo|

Si segnala l’articolo pubblicato su Il Fallimentarista in cui l’autore commenta la sentenza della Sezioni Unite della Corte di Cassazione del 26 settembre 2019, n. 45936, depositata il 13.11.2019, con la quale viene risolto il contrasto giurisprudenziale relativo alla legittimazione del curatore fallimentare ad impugnare il provvedimento di sequestro preventivo, disposto prima della dichiarazione di fallimento. La lettura integrale dell'articolo è riservata agli abbonati de Il Fallimentarista - Giuffrè, per maggiori informazioni clicca qui.    

Crisi d’impresa: proroga dell’allerta a sostegno delle “nano imprese”

2020-03-03T14:46:49+01:0003 Mar 2020|Categorie: Articolo|Tag: , , |

Estesa la proroga al 15 febbraio 2021 degli obblighi di segnalazione di tutte le “nano imprese” e non solo di quelle collocate nelle zone più colpite dal Coronavirus. È quanto previsto dal D.L. n. 9/2020. L’intervento del Governo prevede così una gradualità nell’avvio del sistema delle segnalazioni, da parte degli organi di controllo interno e dei revisori contabili, all’organismo di composizione della crisi, esonerando dall’assoggettamento a tale obbligo, per sei mesi, tutte le micro e piccole imprese che, anche a fronte dei danni economici derivanti dall’emergenza sanitaria, possano avere difficoltà a dotarsi degli strumenti necessari per rilevare i sintomi della [...]

Le “esequie” del concordato preventivo

2020-03-26T14:47:32+01:0002 Mar 2020|Categorie: Articolo|Tag: , , |

Con il nuovo codice della crisi dell’impresa e dell’insolvenza il Legislatore ha inteso privilegiare lo strumento del concordato preventivo in continuità rispetto alla soluzione liquidatoria. Scorrendo la nuova legge, emerge chiaramente l’intento legislativo di promuovere il salvataggio dell’impresa in crisi consentendole di rimanere all’interno del circuito produttivo. Ciò è evidente a partire dalla grande novità introdotta dal CCII che ha introdotto le procedure d’allerta, le quali avrebbero lo scopo di anticipare l’emersione dello stato d’insolvenza e cercare di evitare che l’imprenditore si ritrovi in uno stato di crisi irreversibile e sia costretto ad accedere ad una procedura concorsuale. Prima di [...]

Crisi d’impresa: novità in arrivo per nano imprese e per gli obblighi di segnalazione

2020-02-17T16:35:17+01:0017 Feb 2020|Categorie: Articolo|

Si segnala la pubblicazione su IPSOA Quotidiano sulle principali novità previste dal decreto correttivo al Codice della Crisi e dell'Insolvenza. La proroga al 15 febbraio 2021, per le nano imprese, degli obblighi di segnalazione da parte degli organi di controllo interno alle società, ove nominati, o da parte dei creditori pubblici qualificati, è una delle principali novità del decreto che prevede disposizioni integrative e correttive al Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza, approvato in via preliminare dal Consiglio dei Ministri del 13 febbraio 2020. Ma non solo, il provvedimento ha modificato anche i limiti per l’obbligo di segnalazione da parte [...]

Rinegoziazione o surroga del mutuo con assistenza del Fondo di garanzia per la prima casa

2020-03-02T12:05:19+01:0011 Feb 2020|Categorie: Articolo|

Lo scorso 25 dicembre 2019 è entrato in vigore l’art. 41-bis del D.L. 26 ottobre 2019 n. 124 (convertito in legge 19 dicembre 2019 n. 157) riguardante i mutui ipotecari per l’acquisto di beni immobili destinati a prima casa e oggetto di procedura esecutiva. La nuova disposizione risponde all'esigenza di attribuire al debitore consumatore, soggetto a procedura esecutiva immobiliare avente ad oggetto la propria abitazione principale, la facoltà di domandare: la rinegoziazione del mutuo in essere con la stessa banca che ha avviato la procedura o è intervenuta in essa per il recupero del proprio credito da rimborso; un finanziamento, [...]

Gli accordi di ristrutturazione dei debiti ad efficacia estesa

2020-02-11T18:15:46+01:0011 Feb 2020|Categorie: Articolo|

Si segnala l’articolo pubblicato su Il Fallimentarista in cui l’autore analizza la disciplina introdotta dal nuovo codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza in tema di accordi di ristrutturazione dei debiti ad efficacia estesa analizzando le scelte del Legislatore alla luce delle indicazioni della legge delega n. 155/2017 e soffermandosi a riflettere circa i cambiamenti rispetto alle previsioni dell’attuale legge fallimentare. L’art. 61 della legge di riforma della crisi di impresa è stato concepito come evoluzione della disciplina di cui all’art. 182-septies dell’attuale legge fallimentare. In tale nucleo primigenio si considera il caso in cui almeno la metà dell’indebitamento sia verso [...]

Preservare la vita aziendale non costituisce causa di esclusione del dolo

2019-12-23T12:42:23+01:0020 Dic 2019|Categorie: Articolo|

Con la sentenza n. 50007/2019 la Corte di Cassazione, sezione penale, ribadisce che la difficoltà economica dell’imprenditore non integra causa di forza maggiore ai sensi dell’art. 45 c.p. e, pertanto, non è idonea ad escludere il dolo del reato di omesso versamento Iva previsto e punito ai sensi dell’art. 10 ter d.lgs. 74/2000. Nel caso di specie, la Corte di Appello di Bologna aveva condannato il legale rappresentante di una s.r.l. per il mancato pagamento, entro il termine ultimo stabilito, dell'imposta sul valore aggiunto dovuta in base alla dichiarazione annuale per un valore pari ad euro 301.900,00 e, pertanto, superiore [...]

Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione si pronunciano sul tema dell’impugnazione del piano di riparto fallimentare

2019-12-20T16:53:12+01:0020 Dic 2019|Categorie: Articolo|

Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione con la sentenza 24068/2019 sono state chiamate a decidere in merito alla definitività dei piani di riparto e alla loro ricorribilità in Cassazione. Con riguardo al primo tema, le Sezioni Unite hanno dato atto che non sussiste un contrasto interpretativo e che l’unica pronuncia non in linea, indicata dal P.G., non è idonea a mettere in discussione l’orientamento giurisprudenziale consolidato in forza del quale “il piano di riparto parziale, reso esecutivo dal giudice delegato – e a prescindere dalla sua concreta esecuzione - non ha carattere provvisorio sì da potere essere modificato in [...]

Continuità indiretta e procedure competitive: due termini inconciliabili?

2020-02-12T10:32:15+01:0020 Dic 2019|Categorie: Articolo|

Si segnala l’articolo pubblicato su Il Fallimentarista in cui l'autore analizza la disciplina introdotta dal nuovo codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza in tema di concordato preventivo in continuità indiretta e ne esamina il rapporto con il sistema delle procedure competitive. Due norme sembrano aprire un pertugio nel sistema chiuso del dogma delle procedure competitive: si tratta dell'art. 84, secondo comma, CCII e dell'art. 94, ultimo comma CCII. Il primo articolo consente al debitore, che voglia proporre un concordato in continuità indiretta, di affittare l'azienda anche prima della presentazione del ricorso che apre la procedura concordataria; il secondo consente al [...]

Nuovo codice della crisi d’impresa. Alcuni strumenti su cui punta la riforma

2019-12-20T11:34:08+01:0010 Ott 2019|Categorie: Articolo|Tag: , |

Approfondendo lo studio del nuovo codice della crisi è interessante riflettere su alcune scelte adottate dal Legislatore nel riformare la materia e il rapporto con la precedente legge fallimentare. In alcuni passaggi, il Legislatore ha riproposto - e a volte addirittura “scommesso” su - alcuni istituti già presenti nella legge fallimentare, ma che nella prassi non hanno avuto un gran seguito. Si fa riferimento, in particolare, agli accordi di ristrutturazione dei debiti e alle proposte concorrenti nell’ambito del concordato preventivo. In primis, sembra che il Legislatore abbia tra le righe manifestato un favor per gli accordi di ristrutturazione dei debiti, [...]

Gli assetti organizzativi dell’impresa secondo il nuovo codice

2019-10-30T16:48:26+01:0010 Ott 2019|Categorie: Articolo|Tag: , |

Il 16 marzo scorso sono entrate in vigore alcune norme del Codice della Crisi d’Impresa che diverrà pienamente operativo a decorrere dal 15 agosto 2020. Tra le norme già in vigore vi è una disposizione cardine della riforma, cioè l'art. 375 CCI rubricato “Assetti organizzativi dell’impresa” che prevede la modifica dell'art. 2086 c.c. sulla gestione dell'impresa. In particolare, l’imprenditore che operi in forma societaria o collettiva ha l’obbligo di porre in essere un assetto organizzativo, amministrativo e contabile adeguato alla natura e alle dimensioni dell’impresa, anche in funzione della rilevazione tempestiva della crisi dell’impresa e della perdita della continuità aziendale, [...]

I nuovi piani attestati di risanamento

2019-10-30T16:52:15+01:0010 Ott 2019|Categorie: Articolo|Tag: |

L’art. 56 del nuovo codice della crisi d'impresa contiene la disciplina relativa agli accordi in esecuzione di piani attestati di risanamento. Il Legislatore della riforma ha riservato un intero articolo a un istituto che nella precedente legge fallimentare era confinato all’interno della disciplina relativa all’azione revocatoria e, segnatamente, all’art. 67, co. 3 lett. d), l. fall. che, in caso di successivo fallimento, sottraeva gli atti, i pagamenti e le garanzie sui beni del debitore posti in essere in esecuzione di un piano di risanamento dall’ambito di applicazione della revocatoria fallimentare. Il Legislatore ha certamente riconosciuto l’ampio utilizzo che nella prassi [...]

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