MONTHLY ROUNDUP | I principali aggiornamenti in materia di crisi d’impresa del mese di Giugno 2021.

2021-08-25T14:48:37+02:0019 Lug 2021|Categorie: Articolo|

I principali aggiornamenti in materia di crisi d’impresa del mese di giugno 2021: Sovraindebitamento – Applicabilità della procedura familiare alla liquidazione del patrimonio Via libera della Commissione Europea alla proroga dal 30 giugno 2021 al 31 dicembre 2021 delle moratorie per le PMI Il trattamento dei debiti erariali e previdenziali scaduti, per i quali non sono stati ancora emessi avvisi bonari e cartelle, nell’accordo di ristrutturazione ex art. 182 bis L.Fall. Scarica il documento: MRU - Oss. CDI - Giugno 21  

Il trattamento dei debiti erariali e previdenziali scaduti, per i quali non sono stati ancora emessi avvisi bonari e cartelle, nell’accordo di ristrutturazione ex art. 182 bis L.Fall.

2021-07-19T15:47:56+02:0026 Giu 2021|Categorie: Articolo|

Con decreto del 20 maggio 2021, il Tribunale di Udine rigetta il ricorso per l'omologazione dell'accordo di ristrutturazione ex art. 182 bis L.Aut. una causa della mancata indicazione del termine in cui verrà onorato il debito scaduto nei confronti dell'Erario e degli Enti previdenziali e assistenziali e della mancata previsione di pagamento nel termine di 120 giorni come stabilito dall'art. 182 bis, lett. a) L.Autunno. Nel caso in esame, la Società ricorrente aveva presentato per l'omologazione un accordo ex art. 182 bis L.Aut. in pendenza di un debito complessivo nei confronti dell'Erario e dell'INPS del quale soltanto una parte era [...]

Via libera della Commissione Europea alla proroga dal 30 giugno 2021 al 31 dicembre 2021 delle moratorie per le PMI

2021-06-23T15:55:33+02:0023 Giu 2021|Categorie: Articolo|Tag: , , |

E’ arrivato il via libera della Commissione europea alla proroga dal 30 giugno 2021 al 31 dicembre 2021 del termine dei finanziamenti garantiti dallo Stato per le imprese già ammesse alle misure di sostegno previste dall’art. 56, comma 2, del decreto “Cura Italia” e che ne hanno fatto richiesta al soggetto finanziatore entro il 15 giugno 2021. Le moratorie, previste dal decreto “Sostegni bis”, sono limitate alla “sola quota capitale ove applicabile” e non beneficeranno più delle regole semplificate concesse dall’EBA fino a marzo 2021 che consentivano di evitare la classificazione a “forborne” (crediti oggetto di concessioni – forbearance – [...]

MONTHLY ROUNDUP | I principali aggiornamenti in materia di crisi d’impresa del mese di Maggio 2021.

2021-07-19T17:46:25+02:0016 Giu 2021|Categorie: Articolo|Tag: , , |

I principali aggiornamenti in materia di crisi d’impresa del mese di maggio 2021 - Note e Studi 8/2021 – Le procedure concorsuali dopo la crisi Covid-19” a cura di Assonime - Il nuovo art. 182 – bis comma 8 della Legge Fallimentare Scarica il documento: MRU - Oss. CDI - Maggio

Sovraindebitamento – Applicabilità della procedura familiare alla liquidazione del patrimonio

2021-07-16T12:11:27+02:0010 Giu 2021|Categorie: Articolo|Tag: , , |

Il Tribunale di Mantova nella Sentenza del 31 maggio ha stabilito l’applicabilità della procedura ex artt. 7 bis e della legge n. 3/2012 anche alla liquidazione del patrimonio (art. 14 ter della citata legge). In particolare il giudice afferma che l’istituto di cui all’art. 7 bis “ha carattere generale essendo diretto a risolvere in modo unitario, con riduzione dei costi e dei procedimenti, la crisi economica del nucleo familiare avente origine comune e in cui le singole obbligazioni si condizionano in modo reciproco sicchè, ricorrendo l’eadem ratio, la norma in questione va analogicamente applicata anche alla procedura di liquidazione del [...]

Il nuovo art. 182 – bis comma 8 della Legge Fallimentare

2021-06-15T15:22:37+02:0026 Mag 2021|Categorie: Articolo|Tag: , , |

La Legge 31 maggio 2021, n. 69 di conversione del D.L. n. 41/2021 (il "Decreto Sostegni"), introduce l'art. 37-ter, rubricato "Modifica all’articolo 182-bis del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267". Nello specifico il nuovo comma dell’art. 182 – bis prevede che: “Qualora dopo l'omologazione si rendano necessarie modifiche sostanziali del piano, l'imprenditore vi apporta le modifiche idonee ad assicurare l'esecuzione degli accordi, richiedendo al professionista indicato al primo comma il rinnovo della relazione. In tal caso, il piano modificato e la relazione sono pubblicati nel registro delle imprese e della pubblicazione è dato avviso ai creditori a mezzo di [...]

MONTHLY ROUNDUP | I principali aggiornamenti in materia di Crisi d’Impresa del mese di Aprile 2021

2021-06-16T09:18:27+02:0017 Mag 2021|Categorie: Articolo|

I principali aggiornamenti in materia di crisi d’impresa del mese di Aprile 2021. Al via i lavori sul CCII Concordato preventivo omologato con il silenzio/dissenso dell’Inps Compensazione legale e giudiziale in ambito fallimentare L’impugnazione dell’ordine di liberazione dell’immobile emesso dal Giudice Delegato Scarica il documento: MRU - Osservatorio CDI - Aprile 21

Note e Studi 8/2021 – Le procedure concorsuali dopo la crisi Covid-19” a cura di Assonime

2021-06-15T15:20:48+02:0007 Mag 2021|Categorie: Articolo|

Pubblicato il 6 maggio 2021 il documento “Note e Studi 8/2021 – Le procedure concorsuali dopo la crisi Covid-19” a cura di Assonime – Associazione fra le società italiane per azioni. Il documento, prendendo atto della compromissione del tessuto societario italiano, che a causa dell’emergenza sanitaria da Covid-19 ha reso diverse imprese considerate “sicure” e “solide” prima della pandemia ora “vulnerabili” e “rischiose” e dell’approssimarsi del termine per il recepimento della Direttiva UE 1023/2019, offre un interessante spunto di riflessione circa le sorti dell’economia italiana a seguito del progressivo venir meno delle misure di sostegno alle aziende e la necessità [...]

Al via i lavori sul CCII

2021-05-11T09:01:53+02:0023 Apr 2021|Categorie: Articolo|Tag: , , |

Con decreto del 22 aprile 2021 firmato dal Ministro della Giustizia, Marta Cartabia, è stata costituita una Commissione, presso l’Ufficio legislativo del Ministero della Giustizia, per la formulazione di proposte di interventi sul Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza. La Commissione, formata da diciotto componenti tra docenti universitari di differenti atenei, rappresentanti della Magistratura, del Ministero delle Finanze e del Ministero della Giustizia, della Banca d’Italia e del Consiglio Nazionale dei Dottori commercialisti e degli Esperti Contabili, avrà tempo sino al prossimo 10 giugno per la formulazione di tali proposte. La notizia è stata accolta con entusiasmo dai professionisti del [...]

Concordato preventivo omologato con il silenzio/dissenso dell’Inps

2021-05-13T16:08:03+02:0020 Apr 2021|Categorie: Articolo|Tag: , , |

l Tribunale di Napoli, con il Decreto n. 190/2021, ha omologato un Concordato preventivo con soddisfazione del credito Erariale all’1% e silenzio/dissenso dell’Inps. In particolare, mentre l’Agenzia delle entrate, titolare dei crediti più consistenti, aveva espresso voto favorevole, l’Inps so era espressa in maniera negativa, ma in una fase antecedente a quella deputata per esprimere il proprio assenso/dissenso. Pertanto, i Giudici, hanno ritenuto il voto dell’ente previdenziale, pervenuto prima della formale apertura della fase a ciò deputata (adunanza dei creditori), equivalere ad una mancata manifestazione del voto. Quindi, in applicazione della disposizione introdotta dall’art. 3 del D.L. 125/2020 (convertito nella [...]

Compensazione legale e giudiziale in ambito fallimentare

2021-05-11T16:17:03+02:0012 Apr 2021|Categorie: Articolo|

Recente pronuncia della Corte di Cassazione n. 1047/2021 in materia di compensazione fallimentare e corretta applicazione del disposto di cui all'art. 56 L.Fall. Muovendo dal rigetto in Corte di Appello della richiesta presentata da una società in situazione creditoria and debitoria nei confronti di una procedura fallimentare, la Corte si trova a doversi esprimere in merito all'ammissibilità della compensazione legale e della compensazione giudiziale in ambito fallimentare. Per approfondimenti: https://www.osservatorio-crisidimpresa.it/download/compensazione-legale-e-giudiziale-in-ambito-fallimentare/

L’impugnazione dell’ordine di liberazione dell’immobile emesso dal Giudice Delegato

2021-05-13T15:56:33+02:0008 Apr 2021|Categorie: Articolo|Tag: , , |

Con la sentenza n. 25025 dell’8 ottobre 2019, la Corte di Cassazione ha precisato che l’ordine di rilascio dell’immobile adottato dal Giudice Delegato nell’ambito di una procedura fallimentare, purché modellato sulla base dell’art. 560 c.p.c., debba essere impugnato mediante lo strumento previsto ad hoc per l’impugnazione dei provvedimenti del Giudice Delegato dalla Legge Fallimentare, cioè il reclamo ex art. 26 L.F. Nel caso di specie, il destinatario del provvedimento aveva azionato lo strumento dell’opposizione all’esecuzione avverso l’ordine di rilascio emesso dal Giudice Delegato e la Corte di Cassazione ritiene che il ricorrente si fosse avvalso di uno strumento non proponibile [...]

Alle Sezioni Unite la questione dell’ammissibilità dell’istanza di fallimento senza la risoluzione del concordato

2021-04-13T11:47:57+02:0031 Mar 2021|Categorie: Articolo|Tag: , , |

La Prima Sezione Civile, Con l’Ordinanza n. 8919/21 ha rimesso gli atti al Primo Presidente, per l’eventuale assegnazione della causa alle Sezioni Unite in ordine alla questione, ritenuta di particolare importanza, concernente l'ammissibilità dell'istanza di fallimento ex artt. 6 e 7 l. fall. nei confronti di impresa già ammessa al concordato preventivo poi omologato, a prescindere dell'intervenuta risoluzione del concordato. Infatti, la Suprema Corte pur ammettendo che “non esiste attualmente un contrasto nella giurisprudenza di questa Corte circa l’ammissibilità della dichiarazione di fallimento di un’impresa ammessa ad un concordato omologato e non eseguito, senza la preventiva risoluzione di quest’ultimo, posto [...]

Le Sezione Unite si esprimono sulla competenza a decidere sull’impugnazione avverso il rigetto della transazione fiscale

2021-04-13T15:13:56+02:0025 Mar 2021|Categorie: Articolo|Tag: , , |

La sentenza delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione n. 8054 del 25 marzo 2021 affronta il tema del giudice competente a decidere sull’impugnazione avverso il rigetto della proposta di transazione fiscale. La sentenza è degna di nota anche per l’excursus normativo in relazione alle modifiche che si sono succedute nel tempo riguardanti l’istituto della transazione fiscale, dalla sua introduzione ad opera dell’art. 3, co. 3, D.L. 138/2002 all’ultima modifica apportata dall’art. 3, co. 1 bis, D.L. 125/2020. In particolare, quest’ultima disposizione, che come noto, ha anticipato l’entrata in vigore dell’art. 48, co. 5, CCII, ha indirizzato gli interpreti a ritenere [...]

Il rispetto dell’ordine delle prelazioni nel concordato in continuità e liquidatorio

2021-04-13T12:18:43+02:0015 Mar 2021|Categorie: Articolo|Tag: , , |

Il Tribunale di Milano ha affermato che “la regola generale del 160, comma 2, l.fall. del rispetto dell’ordine delle prelazioni, che è indefettibile nel concordato liquidatorio, salvo l’apporto di nuova finanza che può essere utilizzata anche in apparente violazione di tale ordine, proprio perché non promana dal patrimonio del debitore e non è vincolata  a garantirne le obbligazioni, debba essere intesa  nel concordato in continuità come operativamente limitata, nel tempo, alla data della presentazione della domanda di concordato e nella dimensione applicativa al patrimonio della concordataria esistente a quella data”. Per approfondimenti: https://www.osservatorio-crisidimpresa.it/download/art-160-comma-2-l-fall-concordato-liquidatorio-concordato-in-continuita/

Prime applicazioni delle procedure da sovraindebitamento “familiari”

2021-04-08T10:59:53+02:0007 Mar 2021|Categorie: Articolo|Tag: , , |

Il Tribunale di Ravenna, con decreto del 3 marzo 2021, attesa l’istanza di liquidazione ex art. 14 ter l.3/2012 presentata da società non fallibile, ha disposto la riunione con detta procedura dei procedimenti promossi successivamente dai soci illimitatamente responsabili della stessa, tenuto conto della indubbia “connessione relativa all’indebitamento – posta la responsabilità solidale dei soci illimitatamente responsabili rispetto ai debitori sociali – nonché ragioni di opportunità relative alla fase esecutiva della liquidazione. Tale provvedimento è stato preso sulla scorta del novellato art. 7 bis l. 3/2012 in tema di ‘procedure familiari’, che recita “Nel caso in cui siano presentate più [...]

Si torna a parlare della natura prededucibile del credito del professionista

2021-03-10T09:58:26+01:0025 Feb 2021|Categorie: Articolo|

Con la sentenza n. 1961 del 28 gennaio 2021, la Corte Suprema di Cassazione torna a trattare della questione del riconoscimento della natura prededucibile, in sede fallimentare, del credito vantato dai professionisti della crisi, questa volta però con riguardo alla figura dell’attestatore. Cassando il giudizio del Tribunale di Roma, che in accordo con l’orientamento del giudice delegato al fallimento non aveva riconosciuto la prededuzione richiesta dall’attestatore del piano concordatario presentato e dichiarato inammissibile ex art. 162 co. 2 L.Fall, la Corte riconosce la natura prededucibile del suddetto credito. Per approfondimenti:https://www.osservatorio-crisidimpresa.it/download/si-torna-a-parlare-della-natura-prededucibile-del-credito-del-professionista/

La natura del credito del professionista al vaglio delle Sezioni Unite

2021-03-10T17:04:16+01:0019 Feb 2021|Categorie: Articolo|Tag: , , |

La Procura Generale presso la Corte di Cassazione ha rimesso alle Sezioni Unite della Suprema Corte la questione sulla prededucibilità del compenso professionale maturato in funzione dell’ammissione del debitore al concordato preventivo. Nello specifico, la questione posta all’attenzione della Corte è stata la seguente: “si tratta di stabilire se il credito avente ad oggetto un compenso professionale maturato in funzione della ammissione del debitore al concordato preventivo possa essere collocato in prededuzione nel successivo fallimento solo a condizione che il concordato preventivo sia stato inizialmente aperto o, se, al contrario, la predetta collocazione possa essere riconosciuta anche in ipotesi di [...]

La natura del credito del professionista nel concordato preventivo

2021-03-09T15:36:35+01:0005 Feb 2021|Categorie: Articolo|Tag: , , |

Con la sentenza n. 639 del 15 gennaio 2021, la Corte di Cassazione si pronuncia sulla natura del credito del professionista che ha svolto l’attività di redazione della domanda di ammissione alla procedura di concordato preventivo per una società successivamente dichiarata fallita. I giudici di legittimità affermano il seguente principio di diritto: “la L. Fall., art. 111, comma 2, nello stabilire che sono considerati prededucibili i crediti sorti "in funzione" di una procedura concorsuale, presuppone che una tale procedura sia stata aperta, e non la semplice presentazione di una domanda di concordato, che dà luogo unicamente ad un procedimento di [...]

Banca d’Italia – Nota “Fallimenti d’impresa in epoca covid”

2021-02-11T11:15:12+01:0020 Gen 2021|Categorie: Articolo|Tag: , , |

Il 27 gennaio 2021 Banca d’Italia ha pubblicato una interessante nota curata dal titolo “Fallimenti d’impresa in epoca Covid” nella quale fornisce una stima della relazione tra fallimenti e ciclo economico, descrivendo l’andamento dei fallimenti nell’anno 2020 e la sua possibile evoluzione nel prossimo futuro, con i connessi rischi di congestione dei tribunali. Nel 2020 il numero di fallimenti è diminuito di circa un terzo rispetto al 2019. Secondo gli autori questo dato è essenzialmente a due fattori: a) l’entrata in vigore della moratoria sui fallimenti e il rallentamento dei tribunali in conseguenza delle misure di contenimento della pandemia; b) [...]

La transazione fiscale e la Circolare n. 34/E del 29 dicembre 2020 dell’Agenzia delle Entrate

2021-02-09T16:22:24+01:0011 Gen 2021|Categorie: Articolo|

L’Agenzia delle Entrate con la Circolare n. 34/E del 29 dicembre 2020 “Gestione delle proposte di transazione fiscale nelle procedure di composizione della crisi di impresa” fornisce indicazioni ai propri uffici territoriali alla luce delle modifiche apportate dall’art. 3, comma 1-bis, del decreto legge 7 ottobre 2020, n. 125, convertito con modificazioni dalla legge 27 novembre 2020, n. 159, agli artt. 180 e ss. della legge fallimentare che, come noto, anticipa il contenuto del comma 5 dell’art. 48 del Codice della Crisi attribuendo al Giudice dell’omologa il c.d. potere di cram down. Per approfondimenti: https://www.osservatorio-crisidimpresa.it/download/la-transazione-fiscale-e-la-circolare-n-34-e-del-29-dicembre-2020-dellagenzia-delle-entrate/

Concordato preventivo – trasferimento del bene ed effetto purgativo

2021-02-05T19:15:08+01:0004 Gen 2021|Categorie: Articolo|

Con la recente sentenza della Corte di Cassazione n. 23139 del 22 ottobre 2020 vengono chiarite le modalità per la cancellazione delle iscrizioni relative ai diritti di prelazione, nonché le trascrizioni dei pignoramenti e dei sequestri conservativi e di ogni altro vincolo ex art. 108 L.Fall. sui beni oggetto di cessione nell’ambito dei concordati preventivi. Per approfondimenti: https://www.osservatorio-crisidimpresa.it/download/concordato-preventivo-trasferimento-del-bene-ed-effetto-purgativo/

Approvati i nuovi Principi di Attestazione dei Piani di Risanamento

2021-01-11T15:07:03+01:0030 Dic 2020|Categorie: Articolo|Tag: , , |

Con delibera del 16 dicembre 2020, il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (CNDCEC) ha approvato i “nuovi” Principi di Attestazione dei Piani di Risanamento. Non si tratta di un "nuovo" documento ma di un aggiornamento del precedente, risalente al 2014, per tener conto delle evoluzioni normative, delle interpretazioni giurisprudenziali, delle best practice del settore nonché dell'attuale situazione di emergenza sanitaria causata dal Covid-19. Sono diverse le novità introdotte dalla nuova versione dei Principi, come si evince dalla bozza rimasta in consultazione al 12 novembre 2020, ma si attendono ulteriori aggiornamenti per allineare il contenuto con le [...]

Cassazione n. 25896 del 16 novembre 2020

2021-01-12T17:14:01+01:0023 Dic 2020|Categorie: Articolo|

La Suprema Corte con l’importante sentenza n. 25896, depositata il 16 novembre 2020, ha sancito la non necessarietà della fine della procedura fallimentare per poter emettere la nota di variazione Iva e la non necessarietà dell’emissione della nota di credito, a fronte di procedure concorsuali infruttuose, qualora sia stato il cessionario stesso a rettificare la detrazione, eliminando la perdita di gettito per l’Erario. La vicenda, posta all’attenzione della Cassazione, riguardava una cooperativa a r.l. che non aveva versato l’iva dichiarata. Raggiunta da cartella di pagamento la società controbatteva affermando che l’iva non versata era relativa alle fatture emesse nei confronti [...]

La Legge di conversione n. 159/2020 e la transazione fiscale

2021-01-11T14:53:54+01:0014 Dic 2020|Categorie: Articolo|

La legge di conversione 27 novembre 2020 n. 159 (pubblicata in G.U. n. 300 del 3 dicembre 2020) che ha convertito con modificazioni, il D.L. 125/2020 “Misure urgenti connesse con la proroga della dichiarazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19 e per la continuità operativa del sistema di allerta COVID, nonché' per l'attuazione della direttiva (UE) 2020/739 del 3 giugno 2020” ha introdotto nel testo della legge fallimentare, e segnatamente agli artt. 180, 182 bis e 182 ter, alcune modifiche di rilevante portata. Al fine di agevolare il risanamento delle imprese in crisi nell’attuale scenario di pandemia giungendo più [...]

Concordato preventivo – Le regole per il soddisfacimento parziale dei creditori privilegiati

2021-01-11T14:30:31+01:0007 Dic 2020|Categorie: Articolo|

La Corte di Cassazione Civile, con la sentenza n. 10884 dell'8 giugno 2020, chiarisce le regole per la formulazione della proposta concordataria ex art. 160 co. 2 L.Fall. e la propria posizione tra l'interpretazione tradizionale, la quale presuppone il soddisfacimento integrale dei crediti di rango superiore prima di quelli di rango inferiore, e la possibilità di proporre un pagamento parziale per i creditori muniti di privilegio per poter soddisfare parzialmente anche i creditori chirografari . Per approfondimenti: https://www.osservatorio-crisidimpresa.it/download/concordato-preventivo-le-regole-per-il-soddisfacimento-parziale-dei-creditori-privilegiati/

Inammissibilità dello scioglimento dei contratti pendenti durante la fase pre-concordataria

2020-12-10T09:37:06+01:0027 Nov 2020|Categorie: Articolo|

Il Tribunale di Mantova, con la sentenza del 9 aprile 2020, è intervenuto sull’inammissibilità dello scioglimento dei contratti pendenti durante la fase pre-concordataria. Si rammenta che l’art. 169 bis L.F. stabilisce che: “Il debitore nel ricorso di cui all'articolo 161 può chiedere che il Tribunale o, dopo il decreto di ammissione, il giudice delegato lo autorizzi a sciogliersi dai contratti in corso di esecuzione alla data della presentazione del ricorso. Su richiesta del debitore può essere autorizzata la sospensione del contratto per non più di sessanta giorni, prorogabili una sola volta. […] In tali casi, il contraente ha diritto ad [...]

Il professionista attestatore come definito dalle SS.UU. della Corte di Cassazione, sentenza n.1521/2013

2020-12-10T09:27:55+01:0023 Nov 2020|Categorie: Articolo|

Con la sentenza n.1521/2013 le Sezioni Unite hanno definito il professionista attestatore come un professionista indipendente che svolge funzioni assimilabili a quelle di un ausiliario del giudice. Si può infatti affermare che l’attestatore svolga funzioni assimilabili a quelle di un ausiliario del giudice per due motivi. In primo luogo, alla relazione di attestazione viene attribuita la funzione di fornire dati, informazioni e valutazioni sulla base di riscontri effettuati dall’interno, elementi che sarebbero acquisibili esclusivamente tramite un consulente tecnico nominato dal Giudice. In secondo luogo, l’attestazione non vincola il giudice in merito al giudizio di fattibilità della proposta, il quale, pertanto, [...]

Concordato preventivo – Detrazione IVA nei limiti di quanto pagato

2020-12-04T18:12:44+01:0015 Nov 2020|Categorie: Articolo|

La Corte di Cassazione Civile, con la sentenza n. 18837 dell’11 settembre 2020, ha stabilito la possibilità per la società in concordato preventivo di ottenere il rimborso del credito IVA soltanto nei limiti di quanto effettivamente pagato in funzione della proposta concordataria omologata. Infatti, è da ritenersi errata, in questo caso, l’applicazione bruta del sistema di detrazione dell’imposta esposta in fattura di cui all’art. 19 D.P.R. n. 633/1972, in funzione del rischio per l’Erario di ricevere note di rettifica ex art. 26, co. 2 D.P.R. n. 633/1972 dai soggetti parzialmente o totalmente insoddisfatti dalla proposta concordataria omologata. La motivazione della [...]

L’ Amministrazione straordinaria delle grandi imprese insolventi

2021-05-17T17:09:15+02:0013 Nov 2020|Categorie: Articolo|Tag: , , |

     Caratteri Generali   L’amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi è l’istituto, previsto nel ordinamento dal diritto fallimentare, che riguarda la grande impresa commerciale insolvente “con finalità conservative del patrimonio produttivo, mediante prosecuzione, riattivazione o riconversione delle attività imprenditoriali” (art.1 D.lgs. 270/1999). La ratio di tale previsione si rinviene nell’esigenza di creare una procedura concorsuale idonea a conciliare interessi differenti: il soddisfacimento dei creditori dell’imprenditore insolvente, da un lato, e il salvataggio del complesso produttivo in crisi e la conservazione di posti di lavoro, dall’altro. Lo scopo è quello di evitare soluzioni liquidatorie che non tengano conto dei rilevanti [...]

È stato pubblicato in G.U. il decreto correttivo del codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza

2020-11-13T18:43:19+01:0006 Nov 2020|Categorie: Articolo|

Ieri, giovedì 5 novembre 2020, è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 276 il D.lgs. 26 ottobre 2020 n. 147 “Disposizioni integrative e correttive a norma dell'articolo 1, comma 1, della legge 8 marzo 2019, n. 20, al decreto legislativo 12 gennaio 2019, n. 14, recante codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza in attuazione della legge 19 ottobre 2017, n. 155” (il “Decreto Correttivo”). Il Decreto Correttivo entrerà in vigore unitamente al codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza il prossimo 1° settembre 2021 come stabilito dall’art. 5 del D.L. 8 aprile 2020, n. 23 convertito con legge 5 giugno 2020, [...]

Parere favorevole della Commissione Giustizia allo schema di decreto correttivo al codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza

2020-11-06T17:40:22+01:0029 Ott 2020|Categorie: Articolo|

In data 9 luglio 2020 la II Commissione permanente Giustizia ha dato parere favorevole con osservazioni allo schema di decreto legislativo recante disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 12 gennaio 2019, n. 14 recante codice della crisi di impresa e dell’insolvenza (di seguito per brevità il “Schema di Decreto Correttivo”). L’entrata in vigore del codice della crisi e dell’insolvenza si sta rivelando un traguardo tutt’altro che semplice e lineare. Sin dall’origine, l’elaborazione della riforma dell’attuale legge fallimentare affidata alla Commissione Rordorf ha manifestato una complessità innata: è sotto gli occhi di tutti che si tratta di un ramo del [...]

Il Consiglio dei Ministri in data 18 ottobre 2020 ha approvato il decreto legislativo integrativo e correttivo del codice della crisi

2020-11-13T18:44:30+01:0022 Ott 2020|Categorie: Articolo|

Si riporta il Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n. 67 del 18 Ottobre 2020 con riferimento alle disposizioni integrative e correttive a norma dell'articolo 1, comma 1, della legge 8 marzo 2019, n. 20, al decreto legislativo 12 gennaio 2019, n. 14, recante “Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza in attuazione della legge 19 ottobre 2017, n. 155” (decreto legislativo – esame definitivo). Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro della giustizia Alfonso Bonafede, ha approvato, in esame definitivo, un decreto legislativo che introduce disposizioni integrative e correttive al Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza. Il testo chiarisce [...]

Aggiornamento dei Principi di attestazione dei piani di risanamento – documento in consultazione fino al 12 novembre

2020-11-13T18:45:36+01:0021 Ott 2020|Categorie: Articolo|Tag: , , |

A sei anni di distanza dalla pubblicazione dei “Principi di attestazione dei piani di risanamento” da parte del CNDCEC, in data 14 ottobre 2020 è stata pubblicata una versione aggiornata dei suddetti principi al fine di recepire le evoluzioni normative intervenute dal 2014 in avanti in ambito fallimentare, le interpretazioni in dottrina e giurisprudenza nonché le nuove necessità dettate dall’attuale situazione emergenziale di carattere sanitario. Tale bozza, pubblicata sul sito del CNDCEC, sarà in consultazione sino al 12 novembre 2020 in attesa di eventuali osservazioni. In sintesi, tra le principali novità introdotte viene: - indicata l’attività richiesta all’attestatore nell’ambito degli [...]

Concordato misto – Individuazione attività prevalente – Disciplina

2020-11-10T12:01:54+01:0002 Ott 2020|Categorie: Articolo|

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 734 del 15 gennaio 2020 ha affermato che: “Nell'interesse della legge andranno dunque fissati i seguenti principi: il concordato preventivo in cui alla liquidazione atomistica di una parte dei beni dell'impresa si accompagni una componente di qualsiasi consistenza di prosecuzione dell'attività aziendale rimane regolato nella sua interezza, salvi i casi di abuso, dalla disciplina speciale prevista dall'art. 186-bis L. fall., che al primo comma espressamente contempla anche una simile ipotesi fra quelle ricomprese nel suo ambito; tale norma non prevede alcun giudizio di prevalenza fra le porzioni di beni a cui sia [...]

Insinuazione al passivo – prededuzione – canoni e indennizzo per occupazione immobile

2020-10-08T16:49:55+02:0029 Set 2020|Categorie: Articolo|

Una società trasmetteva domanda di ammissione allo stato passivo per ottenere in prededuzione il pagamento del credito corrispondente ai canoni e all'indennizzo dovuti dalla società fallita per l'occupazione di un immobile di proprietà della società istante, maturato dopo la dichiarazione di fallimento e l'effettiva riconsegna dello stesso. La domanda di insinuazione era stata respinta dal giudice delegato e il relativo credito escluso, successivamente il Tribunale aveva rigettato l’opposizione allo stato passivo confermando la considerazione secondo la quale la domanda di insinuazione allo stato passivo era stata presentata oltre l’anno dalla dichiarazione di esecutività dello stato passivo e che il ritardo, [...]

Trattamento creditori – privilegiati – tempistica

2020-10-08T16:48:55+02:0022 Set 2020|Categorie: Articolo|

Con la sentenza del 24.03.2020 il Tribunale di Modena ha sostenuto l’inammissibilità della proposta di concordato preventivo in continuità presentato dalla società ricorrente con riferimento al trattamento riservato ai creditori privilegiati da un punto di vista temporale. Nello specifico il piano prevedeva 66 mesi ulteriori rispetto ai tempi della procedura di omologazione per la soddisfazione anche dei creditori privilegiati. Come noto, l’art. 186-bis, 2° comma, lett. c l.fall. stabilisce che il piano può prevedere una moratoria fino ad un anno dei creditori muniti di privilegio, pegno o ipoteca, salvo che sia prevista la liquidazione dei beni o diritti sui quali sussiste [...]

La detrazione IVA per il committente in concordato preventivo omologato è condizionata all’ammontare del credito che il prestatore, nei limiti della proposta, potrà recuperare

2020-09-16T09:44:05+02:0016 Set 2020|Categorie: Articolo|Tag: , , |

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 18837 dell’11 settembre 2020, si è espressa in merito alla possibilità di detrazione dell’IVA in capo ad un soggetto committente in concordato preventivo, già omologato, relativa a fatture di acquisto di professionisti il cui credito di rivalsa era stato soddisfatto in ambito concordatario in misura falcidiata. Nel caso di specie, infatti, l’Agenzia delle Entrate aveva riconosciuto solo parzialmente alla società ricorrente il credito IVA, ossia in proporzione a quanto la procedura concorsuale aveva riversato a titolo di rivalsa ai propri fornitori, paventando un salto di imposta nel caso in cui i creditori [...]

Le note di variazione Iva nell’ambito delle procedure concorsuali

2020-10-21T11:22:33+02:0014 Set 2020|Categorie: Articolo|Tag: , , |

Premessa Il presente contributo intende affrontare il dibattuto tema delle note di variazione per il recupero dell’Iva relativa a crediti rimasti impagati a seguito dell’assoggettamento ad una procedura concorsuale del debitore. In tale ambito, verrà commentata altresì la recente sentenza della Corte di Giustizia, che si è espressa in merito alla possibilità, da parte del creditore, di emettere una nota di variazione Iva in caso di mancata insinuazione al passivo del fallimento del debitore.   Cosa prevede il Testo Unico Iva L’emissione della nota di variazione è disciplinata dall’articolo 26, comma 2, del D.P.R. n. 633 del 1972, che dispone [...]

Da revocare il decreto di omologa conseguente un ricorso ex art. 161, 6° co., l.fall., giudicato inammissibile

2020-08-31T10:49:30+02:0031 Ago 2020|Categorie: Articolo|Tag: , , |

La Corte d’Appello di Torino, con la sentenza del 9 luglio 2020, si è espressa in merito alla revocabilità del decreto di omologa di un concordato preventivo conseguente all'ammissione alla procedura in violazione del disposto dell’art. 161, nono comma, l.fall. Tale comma dispone infatti che il ricorso ex art. 161, sesto comma, l.fall. per l’ammissione alla procedura di concordato preventivo sia “inammissibile quando il debitore, nei due anni precedenti, ha presentato altra domanda ai sensi del medesimo comma alla quale non abbia fatto seguito l'ammissione alla procedura di concordato preventivo o l'omologazione dell'accordo di ristrutturazione dei debiti”. Nel caso di [...]

Il credito IVA maturato post concordato non può essere compensato dall’Agenzia delle Entrate con debiti tributari ante concordato

2020-07-31T16:13:26+02:0031 Lug 2020|Categorie: Articolo|Tag: , , |

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 13467 del 2 luglio 2020, si è espressa in merito alla possibilità, da parte dell’Agenzia delle Entrate, di opporre in compensazione i propri crediti alla richiesta di rimborso del credito IVA maturato in capo ad una società in concordato preventivo durante lo svolgimento della procedura concorsuale. Si rammenta, innanzitutto, che il primo comma dell’art. 56 l.fall. prevede che “I creditori hanno diritto di compensare coi loro debiti verso il fallito i crediti che essi vantano verso lo stesso, ancorché non scaduti prima della dichiarazione di fallimento”, e che l’articolo 169 l.fall. estende [...]

Proroga del termine per il deposito del piano di concordato preventivo solo se ne viene provata l’utilità

2020-07-31T16:00:25+02:0031 Lug 2020|Categorie: Articolo|Tag: , , |

Il Tribunale di Catania, con decreto del 16 luglio 2020, si è espresso in merito ai presupposti per la concessione della proroga, prevista dall'art. 9, comma 4, del D.L. 23/2020 (c.d. decreto liquidità), del termine di cui all'art. 161, comma 6, l. fall. per il deposito del piano concordatario. Il quarto comma dell’art. 9 sopracitato prevede che: “Il debitore che ha ottenuto la concessione del termine di cui all'articolo 161, comma sesto, del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, che sia già stato prorogato dal Tribunale, può, prima della scadenza, presentare istanza per la concessione di una ulteriore proroga [...]

Aggio da escludere dal passivo del fallimento senza la prova della notifica della cartella prima della dichiarazione di fallimento

2020-07-31T15:44:40+02:0031 Lug 2020|Categorie: Articolo|Tag: , , |

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 11883 del 18 giugno 2020, si è espressa in merito ai presupposti di ammissibilità al passivo fallimentare del credito dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione per gli oneri di riscossione e di esecuzione (aggio) previsti dall’art. 17, comma 1, D.lgs. 112/1999. Nel caso di specie, il Tribunale di Cagliari aveva rigettato l’opposizione allo stato passivo presentata da Equitalia S.p.A. (ora Agenzia delle Entrate-Riscossione), che si era vista escludere dal passivo di un fallimento l’importo di Euro 989.807,63 a titolo di aggi coattivi. Tra le motivazioni della sentenza, il Tribunale contestava ad Equitalia, in particolare, il [...]

Nella procedura di liquidazione del patrimonio non è possibile prevedere un sussidio a titolo di alimenti a favore del sovraindebitato

2020-07-31T15:11:45+02:0031 Lug 2020|Categorie: Articolo|Tag: , , |

Il Tribunale di Rimini, nell'ambito del decreto di apertura di una procedura di liquidazione del patrimonio ai sensi della L. 3/2012, si è espresso in merito all'applicabilità in via analogica della previsione di cui all'art. 47 l.fall. a tale fattispecie. Tale articolo prevede che: “Se al fallito vengono a mancare i mezzi di sussistenza, il giudice delegato, sentiti il curatore ed il comitato dei creditori, può concedergli un sussidio a titolo di alimenti per lui e per la famiglia. La casa di proprietà del fallito, nei limiti in cui è necessaria all'abitazione di lui e della sua famiglia, non può [...]

Ogni concordato già omologato, avente scadenza successiva al 23/02/20, potrà fruire ex lege di una proroga semestrale per il suo adempimento

2020-07-09T14:23:02+02:0009 Lug 2020|Categorie: Articolo|Tag: , , |

Il Tribunale di Ravenna, nell’ambito del decreto di omologa di un concordato preventivo del 16 giugno 2020, si è espresso in merito all’applicazione della proroga prevista dall’art. 9, comma 3, del D.L. 8 aprile 2020 (c.d. decreto liquidità) successivamente convertito definitivamente, con modifiche, con la Legge 5 giugno 2020, n. 40. Tale articolo prevede che: “Quando il debitore intende modificare unicamente i termini di adempimento del concordato preventivo o dell'accordo di ristrutturazione deposita sino all'udienza fissata per l'omologa una memoria contenente l'indicazione dei nuovi termini, depositando altresì la documentazione che comprova la necessità della modifica dei termini. Il differimento dei [...]

Il fallimento del debitore esecutato, dichiarato dopo l’ordinanza di assegnazione, non causa la perdita di efficacia dell’ordinanza di assegnazione

2020-06-30T19:42:22+02:0030 Giu 2020|Categorie: Articolo|Tag: , , |

La Cassazione Civile, Sez. III, con la sentenza n. 10820 del 5 giugno 2020, si è espressa in merito alla perdita di efficacia o meno dell’ordinanza di assegnazione di crediti ad un creditore pignoratizio a seguito del fallimento del debitore esecutato. Passando alla trattazione dei fatti di causa, una s.r.l. munita di titolo esecutivo giudiziale aveva iniziato l'esecuzione nei confronti della propria debitrice, pignorando i crediti vantati da quest'ultima nei confronti di due amministrazioni comunali: il Comune di Calvi Risorta e il Comune di Santa Maria Vetere. Successivamente all’ordinanza di assegnazione di tali crediti, il Tribunale di Roma dichiarò il [...]

Dopo l’apertura del concordato preventivo, vi è il diritto della banca di incamerare le somme riscosse all’esito della singola operazione di anticipazione

2020-06-26T17:36:17+02:0026 Giu 2020|Categorie: Articolo|Tag: , , |

La Cassazione civile sez. I, con la sentenza n. 11524 del 15 giugno 2020, recependo quanto previsto dall’art. 97 dell’introducendo Codice della Crisi e dell’Insolvenza, si è espressa in merito alla possibilità di sciogliere ex art. 169-bis l.f. i contratti di anticipazione bancaria a seguito dell’apertura della procedura di concordato preventivo. L’attuale normativa relativa ai contratti pendenti prevede, all’art. 169-bis l.f., la possibilità per il debitore che abbia presentato un ricorso ex art. 161 l.f. di “chiedere che il Tribunale o, dopo il decreto di ammissione, il giudice delegato lo autorizzi a sciogliersi dai contratti in corso di esecuzione alla [...]

Ammissione allo stato passivo in via privilegiata del Mediocredito Centrale solo in caso di pagamento integrale del credito garantito

2020-06-18T18:03:36+02:0018 Giu 2020|Categorie: Articolo|Tag: , , |

Il Tribunale di Bologna, con la sentenza del 14 maggio 2020, si è espresso in merito ai presupposti per l’ammissibilità della domanda di insinuazione allo stato passivo proposta dall’Agenzia delle Entrate – Riscossione, per conto di Mediocredito Centrale, in via di surrogazione rispetto alla banca erogatrice originaria del finanziamento al debitore successivamente fallito. Per facilità di comprensione, si riporta preliminarmente il disposto dell’art. 61 l. fall., il quale prevede che: “Il creditore di più coobbligati in solido [1292 ss. c.c.] concorre nel fallimento di quelli tra essi che sono falliti, per l'intero credito in capitale e accessori, sino al totale [...]

Inammissibile lo scioglimento dei contratti pendenti durante la fase pre-concordataria

2020-06-16T10:04:10+02:0016 Giu 2020|Categorie: Articolo|Tag: , , , |

Il Tribunale di Mantova, con la sentenza del 9 aprile 2020, è intervenuto sull’inammissibilità dello scioglimento dei contratti pendenti durante la fase pre-concordataria. Si rammenta che l’art. 169 bis L.F. stabilisce che: “Il debitore nel ricorso di cui all'articolo 161 può chiedere che il Tribunale o, dopo il decreto di ammissione, il giudice delegato lo autorizzi a sciogliersi dai contratti in corso di esecuzione alla data della presentazione del ricorso. Su richiesta del debitore può essere autorizzata la sospensione del contratto per non più di sessanta giorni, prorogabili una sola volta. […] In tali casi, il contraente ha diritto ad [...]

Concesso il termine di 90 giorni di cui all’art. 9, co. 2, DL Liquidità per la presentazione di una nuova proposta di concordato preventivo

2020-06-16T10:45:03+02:0016 Giu 2020|Categorie: Articolo|Tag: , , |

Il Tribunale di Pistoia con decreto del 5 maggio 2020 ha assegnato ad una società in concordato preventivo il termine di 90 giorni di cui all’art. 9, secondo comma, DL 23/2020 (DL “Liquidità”) per la presentazione di una nuova proposta e del correlato piano. In particolare, la società Alfa, società in concordato preventivo in continuità diretta ex art. 186 bis L.F. ha presentato istanza per l’assegnazione del termine di cui all’articolo 9, secondo comma, DL 23/2020. Il Tribunale di Pistoia atteso che: La procedura di concordato versa nella fase successiva all’emissione del decreto di cui all’art. 163 l.f., ma antecedente [...]

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